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Presentato a Novara il libro “La grande Maratona Capri-Napoli” dell’autore Maurizio Castagna

NOVARA (NO), 27 gennaio 2020 – È stato presentato venerdì pomeriggio, presso la sede del Circolo degli Amici di Novara, il libro “La grande maratona Capri-Napoli” dell’autore Maurizio Castagna. Un’iniziativa a scopo benefico nata per promuovere l’attività della Fondazione Cristiano Tosi, ente che si occupa di sport e d’inclusione sociale. Presenti all’interno del Circolo Degli Amici, grazie anche alla collaborazione del Club Novara Partenopea e all’impeccabile organizzazione dell’evento da parte del capo area Sport Management del centro sportivo del Terdoppio Graziella Danio, tanti rappresentati degli schieramenti politici del territorio. Tutti estremamente interessati alla promozione del sociale, presenti inoltre, con i loro consigli direttivi e i volontari, le Comunità Sociali della provincia. La Fondazione Tosi e le sue attività sono state illustrate dal promotore dell’ente Federico Tosi (avvocato e fratello di Cristiano), con un breve ma incisivo discorso che ha attinto all’esperienza recente della Fondazione Cristiano Tosi. In quel percorso di idee e progetti che ha visto il Banco BPM, presente in sala con il dottor Carlo Nazzani della Direzione Comunicazione, sostenerne le prime iniziative sociali.

Con Graziella Danio, che ha introdotto il dibattito, la professoressa della Cattolica Nicoletta Pavesi ha svolto il ruolo della moderatrice. E impeccabilmente, facendo in modo fossero messe in risalto le benemerenze della Fondazione e indicando nel libro di Maurizio Castagna un tramite, uno dei tanti possibili, per dare un contributo economico alle progettualità dell’Ente benefico, devolvendo ad esse l’intero importo. La professoressa ha analizzato libro soprattutto nei suoi aspetti pedagogici più che sportivi, e la platea, di operatori del settore sociale, ha mostrato tangibile apprezzamento. Anche Sport Management (società che in città ha in gestione i servizi del centro sportivo del Terdoppio) è stata citata, perché, in uno dei progetti, quello che vede applicate le tecniche NEP nel recupero psico fisico dei disabili, diventa protagonista offrendo i propri spazi d’acqua.

La Fondazione Cristiano Tosi ringrazia gli ospiti del Circolo degli Amici (associazione che promuove lavoro stabile tra i disabili cognitivo-relazionali), e i rappresentanti di Novara Partenopea, con in testa il loro presidente Ciro Giorgio (associazione che si occupa di cultura diffusa ed assistenza alle categorie svantaggiate) mostrando in tal modo il lato nobile del popolo napoletano.

Al convegno “Traiettorie inclusive verso una città Autism Friendly” di Mantova la Fondazione Tosi presenta il progetto Nep

Mantova, 28 ottobre 2019 – Si è svolto sabato a Mantova un importante convegno dal titolo “Traiettorie inclusive verso una città Autism Friendly”. Una tre giorni di appuntamenti dedicati all’inclusività e al come poter agire in un contesto affinché lo stesso diventi realmente inclusivo. Assoluto protagonista della tre giorni mantovana il Dottor Giuseppe De Palo: uno dei principali ideatori del Progetto Nep (progetto che si fonda sui principi della Neuropedagogia-motoria con lo scopo di orientare le persone disabili nell’avviamento alle attività neuromotorie in acqua considerandone il residuo funzionale e finalizzando il lavoro allo sviluppo delle autonomie funzionali). Frutto di un lavoro di equipe nato nel 2003 che ha coinvolto pedagogisti, esperti in scienze motorie e tecnici di nuoto specializzati, il progetto Nep ha avuto una lunga gestazione e nel 2009 è partito in via sperimentale sotto la supervisione del Dipartimento di Bioetica dell’Università di Bari allora diretto dal Prof. Francesco Bellino, attuale Presidente della SIBCE (Società Italiana di Bioetica e comitati Etici) in collaborazione con il Cip Bari ed Il Coni Puglia. Oggi   è stato sposato appieno come causa della Fondazione “Cristiano Tosi” (organizzazione che ha come scopo quello di promuovere l’inclusione sociale, lavorativa, scolastica e sportiva) e da Sport Management, azienda veronese leader in Italia nella gestione d’impianti natatori e che a Mantova guida il complesso natatorio “Dugoni”.

Il Dottor De Palo, nella sua esposizione, ha sottolineato la necessità di un’attività realmente indirizzata all’assistenza tecnica e alla presa in carico delle persone disabili indipendentemente dal quadro clinico/diagnostico attraverso esempi concreti e prospettando un agire professionale orientato alla formazione continua. Il Dottore De Palo ha pertanto esposto la storia della lunga gestazione e realizzazione del Progetto Nep, che nell’ambito dell’Ateneo di Bari, all’ interno del Dipartimento di Bioetica, si è avvalso della collaborazione di   docenti di pedagogia, neuroscienze e attività motorie complesse. Uno studio che si è sviluppato per gradi, anno dopo anno, con uno screening su migliaia di disabili monitorati ed accompagnati in un percorso di consapevolezza motoria da operatori altamente qualificati. Nel 2019 questo continuo adattamento della ricerca volta alla comprensione delle necessità dei disabili non si è ancora concluso, ma è diventato, nel frattempo, la pietra d’angolo sul quale la Fondazione Tosi sta costruendo la sua opera meritoria di aiuto nei confronti delle famiglie di persone con disabilità cognitivo/relazionali motorie e sensoriali.

Il Dottor De Palo ha anche ringraziato la Sport Management, quale azienda di settore, che ha creduto fortemente nel progetto, mettendo a disposizione i suoi impianti ed invitando i suoi collaboratori a seguire corsi di formazione (Nep Trainer E Nep Lab), sempre più complessi, traslati dal “Neuropedagogy System”. Non cadendo in banalizzazioni di genere sul concetto di “inclusione” ma garantendo inclusione attraverso un percorso anche duro, solitario, adattato da persona a persona, in un concreto lavoro di soluzione di problemi sempre diversi e sempre più difficili da interpretare ed affrontare. Non più la forma retorica del termine che porta a una drammatizzazione del fenomeno dell’inclusione, ma una professionale valutazione dell’ambiente, delle circostanze e delle caratteristiche di ognuno dei disabili affidati alle cure del professionista. Molto apprezzato in sala è stato l’intervento del Dottore De Palo che con le sue parole ha sicuramente suscitato l’interesse dei presenti. Anche sulla strada dell’assistenza ai disturbi del neurosviluppo, dell’autismo e della disabilità in genere, Fondazione Tosi e Sport Management si trovano in prima fila grazie all’intuizione di professori e tecnici che, da pionieri, sono divenuti operatori di un nuovo modo di intendere l’assistenza specialistica in acqua.

L’evento è stato organizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Mantova, il contributo di Gruppo TEA, Fondazione Comunità Mantovana Onlus e Fondazione Cariverona ed in collaborazione con le associazioni AGA Genitori per l’Autismo, San PioX di Mantova e ViViAmo Mantova.

Giuseppe De Palo: “Il progetto NEP che portiamo avanti è un progetto che si fonda sui principi della Neuro pedagogia motoria. Con questa iniziativa vogliamo prenderci responsabilmente carico delle persone con disabilità, di qualsiasi quadro diagnostico/clinico/funzionale si tratti, all’interno della nostra rete impiantistica e infrastrutturale promuovendo l’avviamento alle attività neuromotorie in acqua e finalizzando il lavoro in modo esclusivo allo sviluppo delle singole autonomie funzionali. Ringrazio personalmente Sport Management che mi permette di portare avanti questa iniziativa e spero che tanti saranno gli utenti degli impianti dell’azienda veronese che vorranno incominciare a provare con noi questo straordinario percorso abilitante”.

Buoni riscontri alle piscine Dugoni di Mantova per la raccolta fondi contro l’Ittiosi Lamellare

Pienamente riuscita la giornata di solidarietà organizzata alle Piscine Dugoni di Mantova venerdì scorso, con la struttura che è stata parte integrante della raccolta fondi per la lotta all’ittiosi lamellare. Un’iniziativa benefica voluta anche per supportare il piccolo “Tommy” un bimbo che fa terapia presso le piscine Sport Management Santini di Verona.

A partire dalle ore 10.00 un gazebo posto all’ingresso dell’impianto ha fornito agli interessati informazioni sulla rara malattia della pelle, dando così ufficialmente il via alla giornata di solidarietà e alla raccolta fondi per sostenere la terapia basata sulla produzione di un idrogel contenente l’enzima in grado di guarire la pelle da questa rara malattia.

Per il resto tanto sport e divertimento con una masterclass di aquafitness, l’esibizione di nuoto sincronizzato e una gara di pallanuoto giovanile. Tutta la giornata è stata supportata da Fondazione Cristiano Tosi, Sport Management (la società che ha in gestione l’impianto Dugoni di Mantova), UNITI (Unione Italiana Ittiosi) e Uffi (United For Fighting Ichthyosis – amici per la pelle).

Da sottolineare lo splendido lavoro di supporto e solidarietà svolto dalle pallanuotiste mantovane Jessica Vincenzi, Martina Todeschi e Sofia Benedini che hanno presidiato il gazebo informativo per tutta la durate della raccolta fondi.

Federico Tosi

A Napoli, con il sostegno della Fondazione Tosi, presentato il libro: “Un morto ogni tanto”

Si è svolto negli scorsi giorni a Napoli, nella prestigiosa cornice della Sala Megaride di Castel Dell’Ovo, l’incontro organizzato dalla “Fondazione Tosi” e dal Banco BPM con lo scrittore Paolo Borrometti autore del libro: “Un morto ogni tanto”.

PAOLO BORROMETI è uno scrittore italiano da sempre in prima linea nella lotta contro la criminalità organizzata e che è stato oggetto di diversi episodi intimidatori e violenti da parte della mafia. Nonostante tutto però l’autore prosegue per la sua strada e ha così scelto di presentare il suo libro, edito da Solferino, proprio insieme alla Fondazione Cristiano Tosi che ha supportato, insieme al Banco BPM, l’iniziativa. Ospite d’onore il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ex magistrato con grande esperienza sul campo e nella lotta alla criminalità organizzata.

PROGETTO DOLCENERA la Fondazione Cristiano Tosi è impegnata in prima linea in progetti che permettano il recupero e il resinerimento sociale negli impianti sportivi di coloro i quali siano rimasti indietro, agevolando la ricerca del lavoro. Proprio in tal senso è stato a margine della presentazione del libro di Paolo Borrometti è stato presentato il Progetto Dolcenera della Fondazione Cristiano Tosi che mira a favorire, attraverso lo sport, il recupero di ragazzi che abbiano avuto guai con la giustizia.

FEDERICO TOSI (promotore Fondazione Cristiano Tosi): “Sono contento di rappresentare la Fondazione dedicata alla memoria di mio fratello Cristiano, in questo convegno di uomini e donne dedicati alla lotta al crimine e alla promozione sociale della legalità. In questa sede ci fa piacere presentare il nostro progetto indirizzato all’inserimento sociale e produttivo di ragazzi che, pur avendo sbagliato, trovandosi in situazioni di degrado ambientale, debbono poter venire recuperati ad una vita attiva ed onesta: credo di interpretare anche i sentimenti di mio padre Sergio e di tutti i collaboratori della sua Società sportiva Sport Management, con i quali abbiamo intrapreso questo cammino etico. Ha accettato di accompagnarci in questo progetto il campione olimpionico Massimiliano Rosolino, grazie alla reciproca conoscenza, nata nelle piscine che la SM gestisce in tutta Italia. Ognuno di noi, spogliandosi dei panni dell’uomo professionalmente impegnato, si è calato nel mondo del sociale, pronto a dare una mano a chi è più sfortunato. Ci auguriamo il meglio dall’attività della Fondazione. Vi ringrazio della vostra presenza e ringrazio Paolo Borrometi per il coraggio che ci dimostra e per la sua lotta al crimine e che condividiamo totalmente”

UN MORTO OGNI TANTO di Paolo Borrometi: «Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!» Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali.

Per la Fondazione Cristiano Tosi erano presenti all’evento il presidente Alessandro Fattore, il promotore della fondazione Federico Tosi e Maurizio Castagna.

Il ricavato del libro andrà in beneficenza.

Sport Management, Fondazione Cristiano Tosi e inclusione sportiva all’università di Foggia

Martedì 2 Aprile, in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, si è tenuta, presso l’Università degli studi di Foggia, una lezione sull’inclusione sportiva come nuova forma di emancipazione sociale. Nell’occasione la Professoressa Cristina Simonetti, docente di Pedagogia delle attività motorie e sportive e del corso magistrale per le attività motorie adattate, ha invitato il Dottor Giuseppe De Palo – responsabile progetto Nep e disabilità per Sport management (azienda veronese leader in Italia nella gestione di impianti natatori) e ASC (Attività Sportive Confederate) e collaboratore come cultore della materia della Fondazione Cristiano Tosi – che, accompagnato da una delegazione di atleti paralimpici pugliesi, ha parlato di inclusione sportiva, dello stesso Progetto Nep e della promozione sportiva continua.

La lezione -in effetti un incontro con gli studenti del corso di laurea triennale presenti all’interno dell’università – ha destato un notevole interesse sulle attività che caratterizzeranno sia la Fondazione Cristiano Tosi, con progetti sociali dedicati, sia l’operatività in terra pugliese della  Sport Management, azienda che, come detto, gestisce impianti sportivi pubblici, fino a questo momento principalmente al Nord e centro Italia, ma che a breve sarà presente anche al Sud e proprio in Puglia, con la gestione di due nuovi importanti impianti.

Con la presente Sport Management ringrazia anche la Professoressa Simonetti per questa lodevole opportunità di confronto e l’intero Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale augurandoci che sia l’inizio di una proficua collaborazione

Lunedì 18 febbraio alle 10.45 a Milano la presentazione della Fondazione “Cristiano Tosi”

Si svolgerà lunedì 18 febbraio, alle ore 10.45, presso la sede del Banco BPM di Via San Paolo, 12 a Milano la presentazione della fondazione “Cristiano Tosi”. Un evento di altissimo livello per la città di Milano e non solo, che vedrà la presenza del promotore dell’iniziativa Avvocato Federico Tosi, del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giancarlo Giorgetti, dell’Amministratore Delegato del Banco BPM Giuseppe Castagna, del Prefetto di Milano Renato Saccone e dell’Assessore al Turismo Sport e Qualità del Comune di Milano Roberta Guaineri.

Un palco di grandi ospiti in un evento che sarà moderato dal giornalista, scritto e docente universitario Giorgio Luca Maria Terruzzi. Un appuntamento da non perdere dunque dove sarà presenta la Fondazione “Cristiano Tosi” e quelle che saranno le finalità della stessa.

FONDAZIONE CRISTIANO TOSI Per espresso desiderio di Federico Tosi, giovane avvocato veronese, si è costituita la fondazione “Cristiano Tosi”, con la volontà di ricordare il fratello scomparso prematuramente in un incidente d’auto. La Fondazione, già costituita, attende lo svolgimento del normale iter burocratico per poter operare direttamente ed autonomamente su tutto il territorio nazionale. Attualmente l’operatività sociale è affidata sul territorio ai professionisti, ai collaboratori e alle maestranze della Sport Management, società che opera nel campo della gestione di impianti sportivi e che conduce una meritoria opera di diffusione dello sport amatoriale ed agonistico sul territorio nazionale. Sport Management è un’azienda sportiva, creata e amministrata dal professor Sergio Tosi, padre di Federico e Cristiano, che gestisce impianti pubblici destinati all’attività motoria. Nello stesso tempo promuove la formazione, in ambito sportivo agonistico e amatoriale, di squadre di nuoto, synchro, pallanuoto e triathlon.

Il suo obiettivo di impresa lo ha raggiunto da tempo, affermandosi come ineludibile esempio di corretta amministrazione privata di beni pubblici e formidabile produttore di eventi e prestazioni sportive. È grazie alla proposta e all’impegno sociale di Federico, nel nome del fratello Cristiano, che Sport Management ha deciso di porre la sua forza di impresa e la sua organizzazione per promuovere opere in ambito sociale. Opere che esulano dal profitto d’impresa e calano una realtà dinamica come Sport Management in un’ottica operativa che non è fatta soltanto di utili aziendali e di risultati sportivi, ma di comprensione delle necessità dei territori dove quegli utili di impresa vengono prodotti.

La Fondazione Cristiano Tosi intende agire privilegiando otto piani operativi. E’ aperta però alla collaborazione con Enti, Società, Istituzioni Pubbliche e Private per operare a 360 gradi nel tessuto sociale e umano del nostro paese:

1 Lo sport agonistico paralimpico;

2 L’assistenza neuro-psico-motoria per disabili motori o cognitivo motori (progetto NEP);

3 L’inclusione delle categorie speciali, in misura maggiore di quanto richiesto dalle normative vigenti, nel mondo del lavoro di impresa (impiego nei quadri lavorativi di Asperger e Down);

4 L’attenzione alla psico-motricità infantile e adulta;

5 L’attenzione alla crescita puberale con il “progetto Andro-Fit”, immaginato dall’unità di Andrologia Pediatrica di Milano (unica in Italia) dell’Ospedale San Paolo e da implementare nelle sedi sportive e scolastiche dell’intero territorio nazionale;

6 Una progettazione di impresa meno aggressiva dal punto di vista energetico, in modo da privilegiare le fonti rinnovabili e diminuire gli sprechi. Infatti, come è facile immaginare, troppe sono le aziende fortemente energivore nei nostri territori e, in base a tale considerazione, la Fondazione assume l’impegno etico di contribuire alla crescita della solidarietà ambientale tra le Comunità, promuovendo seminari e convegni per una ecologia umana e sociale sostenibile;

7 La promozione di una costante attenzione al mondo della Cultura in genere. Se lo Sport stesso può dirsi cultura, ciò non toglie che promuovere le iniziative, le più disparate, che stimolino i giovani ad avvicinarsi ai campi dell’Arte, della Scienza, della Letteratura, sembra essere compito ineludibile per tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo olistico della nostra gioventù;

8 La Fondazione appoggia incondizionatamente qualsiasi attività sia volta a diminuire le carenze, sul piano sociale e umano, che contraddistinguono lo sviluppo dei paesi occidentali e del terzo mondo.

CONCLUSIONI L’operatività della Fondazione servirà pertanto a coinvolgere settori privati e istituzionali in un mondo, quello del Sociale che, di là dal venire solamente sbandierato come foglia di fico di imprese nate per fare unicamente profitto, deve essere sostegno morale di ogni Azienda. E’ l’imperativo categorico che deve immettere nuova linfa vitale nel mondo degli affari e in quello imprenditoriale, e che costringerà i capitani di impresa a prestare attenzione non soltanto, appunto, al profitto, ma alla dimensione etica dei rapporti umani, a vantaggio della nostra crescita sociale e civile.